Parliamo di adozione

APPROFONDIMENTI
Riportiamo in questa sezione le relazioni di psicologi, psicoterapeuti, operatori ed esperti di adozione  che sono intervenuti ai convegni organizzati dall’Associazione Famiglie Adottive Pro Icyc. L’obiettivo è quello di approfondire i temi legati all’adozione e di fornire alle famiglie gli strumenti per affrontare in maniera adeguata i diversi momenti del percorso adottivo, stimolando la riflessione sui propri comportamenti e sulle strategie da adottare.

Convegno Proicyc

  • L’attesa, un tempo ‘vivo’, di Roberta  Caniglia

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  • … ‘Tutto dipende da Dove vuoi andare’ (Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie C. .L. Dodgson), di Alessia Carleschi e Giuditta Borghetti

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  • L’adozione: un progetto in divenire, di Giuditta Borghetti

Dopo l’ansia dell’attesa, sempre troppo lunga; dopo l’emozione dell’incontro, dopo il viaggio… si torna a casa. Con noi entra nella nostra casa e nella nostra vita il bambino tanto atteso, un bambino in carne ed ossa con i suoi bisogni emotivi e relazionali, con la sua storia, il suo patrimonio culturale, la sua identità etnica. Ha inizio un percorso straordinario e complesso di costruzione della famiglia, un viaggio che si dispiegherà nel corso dell’esistenza di tutti i componenti. Continua a leggere…

  • Diventare genitori adottivi, di Marco Chistolini

La costruzione di un legame di appartenenza tra il bambino e i suoi genitori adottivi è un processo lungo, impegnativo che ha inizio dal momento dell’abbinamento. Poi vengono l’incontro, la permanenza nel paese di origine, il rientro in Italia e i primi mesi di convivenza: passaggi delicati per avviare in modo corretto la relazione genitori-figlio (o figlia). Una relazione che nel tempo dovrà confrontarsi con le sfide proprie di ciascuna fase della crescita, con la possibilità che questa fase di crescita incontri regressioni e crisi anche dopo anni dall’adozione. Continua a leggere…

  • Bambini adottati a scuola, di Marco Chistolini e Marcia Rovaretti
  • Inserimento scolastico e adozione, di Monica Mattonelli. 

I bambini che arrivano dal Cile sono nella maggior parte in età scolare. L’inserimento a scuola è così uno dei primi impegni della nuova famiglia. Non è un impegno facile, soprattutto per il bambino adottato: deve imparare la lingua italiana, le varie discipline scolastiche e non solo, i nostri usi, le regole della convivenza. Tutto questo avviene in mezzo alla grande sfida dell’inserimento familiare. Come affrontare questo momento senza ansia e senza scoraggiarsi di fronte ai primi insuccessi?  Cosa fare perché i primi insuccessi non incidano sull’autostima di nostro figlio, generalmente già molto bassa, e sulla qualità delle relazioni familiari? Quale atteggiamento assumere di fronte a una scuola che non è sempre preparata ad accogliere i nostri ragazzi e a rispondere alle loro esigenze? Sono domande a cui cerchiamo di dare una risposta.
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  • Narrare e narrarsi nell’adozione, di Giuseppe Maiolo

L’adozione parte da un incontro tra due adulti, i genitori, e un bambino che si sono attesi e voluti per tanto tempo  ma che all’inizio sono estranei. Genitori e bambino hanno infatti già percorso un cammino, fatto esperienze, conosciuto persone; hanno già sperimentato relazioni, e hanno vissuto momenti belli e altri dolorosi. Il rapporto familiare si costruisce all’interno della vicenda adottiva matura; e cresce grazie all’accoglienza delle reciproche storie, alla condivisione delle emozioni che queste suscitano e alla capacità di saperle integrare in una propria unica storia familiare. Il modo in cui le storie sono vissute, l’attenzione che viene loro dedicata, la possibilità di essere raccontate, costituiscono elementi importanti per lo stabilirsi di relazioni serene e per la buona riuscita dell’adozione. Continua a leggere…

  • Raccontare e raccontarsi nei tempi dell’attesa dell’adozione, di Alessia Carleschi, Giuditta Borghetti, Simona Felicetti

Nel percorso adottivo l’attesa, in tutte le sue fasi, è uno dei momenti più faticosi e stressanti per gli aspiranti genitori adottivi: l’attesa dell’idoneità, l’attesa dell’abbinamento, l’attesa dell’incontro, …l’attesa del legame. Ma il tempo dell’attesa, se ben condotto, può offrire utili opportunità di crescita per tutti i protagonisti dell’esperienza adottiva: si tratta di riempire questo tempo di riflessioni, di scambi e di esperienze, di positività, trasformandolo in maniera propositiva in un tempo di “speranza” condivisa. Continua a leggere…

  • Identità integrata nel percorso adottivo. Aiutiamoli a costruirla, di Roberta Caniglia

Il tema delle origini è intrecciato a quello dell’identità. Perché un ragazzo adottato giunga a essere autonomo e a costruire un adeguato senso di identità, è necessario che egli recuperi la propria storia, che inserisca il suo passato con il giusto risalto nella sua storia personale. E’ fondamentale aiutarlo a mettere insieme i pezzi della sua vita. Va sostenuto nel processo di integrazione tra passato e presente per garantire così il suo diritto all’identità. Continua a leggere…