Carta dei servizi

PERCHÉ
La Commissione per le adozioni internazionali (CAI) richiede agli enti autorizzati all’adozione internazionale di redigere la Carta dei Servizi. Questo per garantire chiarezza e trasparenza nei rapporti tra i futuri genitori adottivi e gli enti autorizzati. La Carta dei Servizi per l’ adozione internazionale obbliga gli Enti a un maggiore impegno per l’efficienza nel servizio che svolgono.
Inoltre sollecita i potenziali genitori adottivi a una maggiore consapevolezza nella scelta di adozione.

Trasparenza, informazione e correttezza sono i tre elementi base da cui partire per creare un rapporto di fiducia tra Ente e famiglia adottiva. Le informazioni contenute nella Carta sono, per questo, precise e dettagliate.
L’obiettivo è di consentire alla coppia adottiva di avere un quadro globale del percorso di adozione.
La Carta dei Servizi contiene regole di condotta, costi e notizie utili alla coppia che adotta. La redazione della nostra Carta, pertanto, si attiene alle direttive della CAI.

La Carta dei Servizi 2014 (PDF)

Dall’ introduzione: “La redazione della nostra Carta si attiene alle direttive della CAI. Per una lettura semplificata è stata suddivisa in quattro sezioni.
La prima sezione riguarda la presentazione dell’Ente, in Italia e all’estero, la sua storia, gli impegni che si è assunto negli anni a sostegno dell’infanzia abbandonata e i principi a cui si ispira nel suo operare.
Vi è poi una seconda sezione tecnica dove vengono descritte le fasi operative dell’adozione. Questa parte può essere utilizzata da coppie e operatori per sapere in quale fase dell’iter si trovano, per chiedere delucidazioni sui successivi passi da compiere o sulla documentazione da presentare.
Nella terza sezione si possono trovare tutte le indicazioni rispetto ai costi dettagliati di ogni prestazione.
L’ultima parte riguarda la tutela delle coppie, con descrizione delle procedure per
un’eventuale revoca del mandato, nel caso non si fosse creato con l’Ente quel rapporto di
fiducia determinante per affrontare assieme il delicato iter dell’adozione.”